Gestire i bookmark con Pinboard

Bookmark, preferiti, segnalibri. Si possono chiamare in molti modi, ma sostanzialmente sono una sorta di rubrica degli indirizzi dei siti che visitiamo spesso oppure che preferiamo salvare perché un giorno ci potrebbero tornare utili.

Personalmente spesso li utilizzo proprio con questa finalità, ed è per questo motivo che ho sempre trovato poco pratico salvarli all’interno del menu preferiti del browser: Safari, Chrome, Firefox o Internet Explorer che sia.

Fino a qualche anno fa usavo del.icio.us/ come sistema di archiviazione dei bookmark, ma ormai da parecchio tempo sono passato a Pinboard, un servizio che consente di archiviare a taggare gli indirizzi delle varie pagine Web, in modo da poterli poi recuperare in un secondo momento.

La pagina del sito di Pinboard che mostra i bookmark più popolari del momento

Pinboard dispone anche della funzione “Read later” che consente di salvare alcune pagine all’interno di una lista specifica, così da rimandarne la lettura a un momento successivo.

Il servizio è a pagamento e costa $11 all’anno. Una cifra molto contenuta, anche se molti si possono chiedere perché pagare per un servizio del genere quando esistono anche alternative gratuite. Me lo sono chiesto pure io 😉 ma dopo aver provato Pinboard non sono più tornato indietro, dato che è estremamente pratico, facile da usare, senza pubblicità e, rispetto a molti servizi gratuiti, è estremamente rispettoso della privacy degli utenti.

Inoltre Pinboard consente anche di archiviare il contenuto delle pagine salvate. In questo modo, se una delle pagine che hai salvato non dovesse essere più raggiungibile, potrai leggerne il contenuto anche in futuro.

Pinboard non è utile solo per salvare i propri bookmark, ma anche per consultare quelli di altri utenti, oppure quelli più popolari o quelli taggati in un determinato modo.

Su Mac è possibile sfruttarlo ancora meglio grazie all’app Spillo e anche per smartphone e tablet esistono numerose app dedicate.

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